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La religiosità di Albert Einstein

La religiosità di Albert Einstein

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Albert Einstein può essere considerato lo scienziato più importante del ventesimo secolo. Il suo ingegno ha partorito idee rivoluzionarie nella comprensione della natura della luce, culminate con il premio Nobel del 1921 per i suoi studi sull’effetto fotoelettrico, e con le due formulazioni della teoria della relatività generale e ristretta. Nonostante i suoi studi e le sue scoperte scientifiche siano alla portata di una ristretta platea di persone, esistono testimonianze della visione del mondo di Einstein che lo elevano a punto di riferimento universale per la profondità della sua saggezza e della sua umanità. Le sue frasi sulla pace e sulla guerra, sulla religione e sulla filosofia, nonché la sincera umiltà con cui disdegnava onori e lodi, ci danno l’idea di un uomo dotato di saggezza e compassione per gli esseri umani e per la vita in generale. Una persona di cui sento la mancanza in questo periodo storico nel quale i leader e i personaggi di riferimento sono molto distanti da questo modello.

Qualche anno fa passai davanti a una libreria e vidi in vetrina il libro “Albert Einstein. Pensieri di un uomo curioso”1. Decisi di comprarlo. Si tratta di una raccolta di frasi tratte da documenti scritti o discorsi pubblici, raggruppate per categorie. Scoprii, pagina dopo pagina, che questo gigante della scienza era una persona saggia, umana, profondamente religiosa.

Nel precedente articolo Albert Einstein e la sacralità della vita mi sono soffermato a evidenziare il profondo sentimento di rispetto di Einstein per gli altri esseri umani, che lo portò negli ultimi anni della sua vita a schierarsi apertamente contro l’utilizzo delle armi nucleari. In questo articolo riporto alcune frasi del libro riportate nel capitolo “La religione, Dio e filosofia” (i riferimenti di ogni singolo brano in quanto esplicitamente contenuti nel libro), per dimostrare quanto la sua religiosità fosse pari al suo acume scientifico.

La mia religiosità consiste in una modesta ammirazione dello spirito infinitamente superiore che si rivela in quel poco che noi … possiamo comprendere della realtà.

Tutto è determinato da forze delle quali non abbiamo nessun controllo. Lo è per l’insetto come per le stelle. Esseri umani, vegetali, o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile.

È molto difficile spiegare questo sentimento [religioso cosmico] a chi ne sia completamente privo … Ha contraddistinto gli spiriti religiosi di ogni epoca; non conosce né un Dio a immagine dell’uomo né dogmi … A mio avviso la funzione principale dell’arte e della scienza è di risvegliare questo sentimento e tenerlo vivo in chi lo sa accogliere.

Lo scienziato è permeato dal senso della causalità universale … La sua religiosità consiste in un estasiato stupore davanti all’armonia delle leggi di natura che gli rivela un’intelligenza così superiore che, al suo confronto, il pensiero sistematico e le imprese umane non sono che miseri riflessi … Non c’è dubbio che sia un sentimento religioso molto vicino a quello provato dagli spiriti religiosi di ogni tempo.

Sono un non credente profondamente religioso … In un certo senso è un nuovo genere di religione.

Ecco la mia idea di Dio, la convinzione profondamente emotiva della presenza di una razionalità suprema che si rivela nell’universo incomprensibile.

Mi piace pensare che proprio questa saggezza profonda, che rivela una percezione innata della vera realtà della natura, gli abbia consentito di essere uno dei grandi della scienza. Concludo con una frase tratta dal saggio “Scienza e religione” del 1941:

La scienza senza religione è zoppa, la religione senza scienza è cieca.

Ritengo che la frase riassuma mirabilmente il profondo legame tra due sistemi di pensiero che troppo spesso vengono considerati antitetici. Trovare punti in comune laddove siamo abituati a vedere differenze è uno dei motivi che mi spinge a scrivere, per questo nella categoria Scienza e spiritualità puoi trovare altri articoli animati da questo intento.

Se vuoi, invia il tuo commento a info@esperienzedivalore.it, sarò felice di risponderti.

  1. “Albert Einstein. Pensieri di un uomo curioso” a cura di Alice Calaprice, Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, 2018 ↩︎

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