Il libro “Tao te ching” di Lao Tzu
Dopo una gioventù abbastanza lontana dall’approfondimento dei temi religiosi e spirituali, il superamento della soglia dei 30 anni ha portato con sé un interesse sempre crescente su questi argomenti. In questi ultimi 25 anni ho letto la Bibbia e alcuni libri più o meno direttamente legati a tradizioni religiose orientali.
L’articolo odierno e dedicato ad uno degli scritti principali del Taoismo, il Tao Te Ching di Lao Tzu. Il Taoismo è una filosofia sviluppatasi in Cina intorno al quinto secolo a.C., il principio base è appunto il Tao, cioè l’energia che pervade tutto l’universo. Se viviamo in conformità alle caratteristiche del Tao, possiamo sviluppare pienamente la nostra umanità e vivere in armonia con gli altri. Un altro principio importante e famoso del Taoismo è quello relativo a Yin e Yang, cioè gli opposti inseparabili che sono inerenti alla realtà e che la governano attraverso il proprio equilibrio dinamico (vita e morte, bene e male, maschile e femminile). Il Taoismo è essenzialmente una filosofia, che in Oriente ha poi dato vita nel corso dei secoli al sorgere di templi, culti e pratiche di tipo religioso.
Nonostante alcune ovvie differenze, trovo i concetti di Tao e Yin Yang molto vicini rispettivamente alla “legge mistica Nam Myoho Renge Kyo” e alla “Via di mezzo”, principi di base del Buddismo della Soka Gakkai. Nel tentativo di sintetizzare in un’unica frase le visioni taoiste e buddiste, potremmo affermare che tutto l’universo è pervaso da un’unica energia che è l’essenza della vita cosmica e nella quale gli opposti coesistono in armonia.
Il Tao Te Ching è uno dei libri più letti al mondo. È costituito da circa 90 pagine contenenti dei brevi testi che riguardano la natura e il modo di guidare le persone e che sono vere e proprie iniezioni di saggezza.
Proprio come Il libro “Il profeta” di Kahlil Gibran, è un altro esempio che mostra come il valore non dipenda dal numero di pagine. In questi giorni ho letto nuovamente il libro, scegliendo alcune pagine a caso. Tra queste, alcune sono dedicate agli effetti nefasti della guerra, dei nazionalismi e dei governanti irresponsabili e sono drammaticamente attuali, a dimostrazione del fatto che i circa 2.500 anni che presumibilmente ci separano dalla scrittura del Tao Te Ching non sono stati sufficienti a far evolvere l’umanità verso una condizione più elevata.
Riporto un paio di brani dall’edizione1 in mio possesso, comprata una decina di anni fa.
Se cerchi di dominare il mondo e farne quel che vuoi, non avrai successo.
Il mondo è un contenitore dello spirito e non è fatto per essere manipolato.
Dominalo e lo rovinerai.
Afferralo e lo perderai.
Con il Tao, talvolta vai avanti e talvolta vai indietro,
talvolta ti affatichi e talvolta ti riposi,
talvolta sei forte e talvolta sei debole,
talvolta sei su e talvolta sei giù.
Il saggio, sempre sensibile, evita gli estremi, evita le stravaganze, evita gli eccessi.
Quando il governo è rilassato e tranquillo, il popolo è sano e bonario.
Quando il governo è duro ed esigente, il popolo è intrigante e meschino.
Il bene si basa sul male.
Il male si nasconde nel bene:
chi conosce il punto di svolta?
Governante e suddito, se non sei tranquillo e onesto,
il normale si trasforma nell’anormale,
la fortuna nella sfortuna,
e la tua confusione durerà a lungo.
Quando il saggio fa ciò che è giusto senza ricorrere alla giustizia,
critica ma non ferisce,
raddrizza ma non forza,
illumina ma non abbaglia.
Quando incontriamo la saggezza e ci rendiamo conto del valore che può portare nella nostra vita, diventa superfluo chiedersi se si tratti di filosofia o di religione, se viene da oriente o da occidente.
Se vuoi, invia il tuo commento a info@esperienzedivalore.it, sarò felice di risponderti.
- “Tao Te Ching” di Lao Tzu, a cura di Brian Browne Walker (traduzione e postfazione a cura di Claudio Lamparelli), 2010 ↩︎